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Antiche volte (parte prima)

Indagini conoscitive sulle strutture di separazione superiore della chiesa di San Donato

 

Cronologia sintetica

• 1210 prime notizie di un restauro della chiesa a seguito di un incendio del coperto

• 1454 demolizione e ricostruzione nella attuale posizione

• 1513 ristrutturazione a seguito del terremoto del 1505

• 1751 soprelevazione della chiesa, nuova facciata decorata e nuovo interno

 

La attuale volta a botte settecentesca

 

Il ritrovamento della antica volta a crociere di origine quattrocentesca

Nascoste dai paramenti della attuale volta di origine settecentesca si sono rinvenuti i decori e le superfici della precedente (di origine quattrocentesca) volta a crociere

 

Evoluzione delle volumetrie della chiesa

OSD volumi

In verde la probabile volumetria di origine quattrocentesca e in rosso le modifiche settecentesche apportate per dare slancio alla facciata innalzandone le proporzioni lasciando, tuttavia invariata la quota di imposta delle antiche volte a crociere.
L’interno è stato quindi “trasformato” per dare spazio ai die altari laterali posizionati circa a metà della navata e trasformando coerentemente la copertura della spazio di culto dalle due crociere originali alla attuale volta a botte intersecata dalle unghiate delle lunette.
Le proporzioni attuali della navata e alcuni elementi strutturali ancora leggibili in mezzeria restano tuttavia a testimoniare l’impianto originario quattrocentesco a due crociere quadrate.

In conseguenza delle trasformazioni settecentesche si sono venuti a definire i volumi compresi tra il piano della copertura  (rialzata coerentemente all’innalzamento delle proporzioni della facciata principale) e l’estradosso delle originarie volte quattrocentesche.
Volumi che sono poi stati occupati e trasformati fino ad arrivare alla attuale situazione ad uso residenziale.

 

Le indagini al di sotto dell’impalcato di calpestio delle abitazioni

Sono stati eseguiti saggi endoscopici per indagare la struttura dell’impalcato di calpestio delle abitazioni e le connessioni con la volte in muratura sottostanti

OSD impalcato 1OSD sotto

 

Rilievo e restituzioni grafiche

OSD rilievo 1OSD rilievo 2

 

Ipotesi e modulazioni tridimensionali

OSD 3D 2OSD 3D 1

continua …

 

Paesaggio naturale e progresso sociale

Se ti dicessero … che sostituendo il tetto in paglia della tua casa con uno in lamiera potresti avere accesso all’energia elettrica e far funzionare una piccola pompa per l’acqua ed un piccolo mulino per macinare quel poco di grano che ottieni dal tuo campo …
Tu cosa faresti ?

Se ti dicessero … che sostituendo i muri in canne e fango o in mattoni di terra cotta, con muri fatti con mattoni di cemento, potrai avere l’allacciamento della corrente elettrica, migliorare le condizioni igieniche e di vita tue e della tua famiglia …
Tu cosa faresti ?

Quindi le valli verdi punteggiate di casette e capanne color della terra da cui si leva un filo di fumo la mattina presto sono adesso punteggiate dalle macchie grigie delle case in cemento che cuociono sotto i tetti in lamiera che luccicano al sole prima di arrugginire … 

Ma è proprio tutto giusto così ?

E quando non hai ritorse … e non hai conoscenza … come puoi preoccuparti del paesaggio ?

Eppure il paesaggio è l’abito dell’ambiente in cui sei nato, vissuto e continuerai a vivere tu e i tuoi figli … 

Allora il compito di chi (anche e principalmente Architetti) avendo le conoscenze DEVE condividerle per evitare che un piccolo miglioramento necessario debba poi avere ripercussioni non reversibili sull’ambiente in futuro …

Difficile … ma necessario …

Sarebbe ore di tornare a parlare di Architettura

Sono tempi difficili, certo ma sarebbe anche ore di capire che non si può rilanciare un settore cruciale per la ripresa italiana come quello dell’industria edile se non si affrontano i temi della qualità.

Qualità delle case, qualità degli ambienti di lavoro, qualità delle città e qualità dell’ambiente, in altri termini qualità della vita. Non si può e non si deve arrendersi ad una perdita della qualità di vita di ciascuno anche in un periodo di difficoltà economiche come quello attuale, anzi è proprio in questo periodo che si devono trovare le opportunità per ripartire consapevoli che per farlo occorre conoscere la strada da percorrere e che questa volta probabilmente non è la stessa che ci ha portato dove ci troviamo ora.

E tutto questo non è proprio parlare di architettura? L’arte di modificare lo spazio nel quale abitiamo e lavoriamo? La qualità dell’ambiente in cui viviamo.

In Italia l’ambiente naturale ed “artificiale” ha potenzialità e risorse fino ad ora ignorate se non purtroppo, addirittura sciupate: sono tutte da recuperare. Sono convinto che proprio in un mondo sempre più globalizzato le nostre risorse locali, proprio in quanto tali, siano interessanti ed abbiano un vasto “pubblico” disposto ad investire, nel senso più ampio del termine, in Italia.

Forse sarebbe utile iniziare ad alzare lo sguardo dai nostri piedi affaticati e cercare di guardarci attorno, e capire che se il mondo cambia non c’è altra possibilità che adattarsi (e in fretta) a questo cambiamento. Se le risorse economiche “migrano” o le segui o cerchi di capire come chi adesso ne ha di più di prima può essere interessato a re-investirne una parte qui.

Occorre ricominciare a parlare di Architettura ! Prima di parlare di edilizia prima di pensare a “rilanciare” un settore illudendosi di poter tornare ai livelli dirima magari con gli stessi sistemi.

Masseria nelle isole Eolie

Progetto per la realizzazione di una residenza unifamiliare alle isole Eolie:

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