L’Architettura è fatta anche di piccoli interventi …

Superamento delle barriere architettoniche in un edificio storico

E’ sempre una sfida interessante quella posta dalla necessità di integrare nuovi elementi in un contesto storico e monumentale.
In particolare è stato interessante sperimentare l’inserimento di un elemento incoerente quale una rampa all’esterno di una chiesa settecentesca.

La chiesa della Badia di Santa Maria in Strada nel 1849
La chiesa della Badia di Santa Maria in Strada nel 1849

Si tratta di realizzare una rampa che permetta il superamento del dislivello di ingresso alla chiesa (circa 40 cm) che attualmente impedisce la autonoma possibilità di accesso a persone disabili o con ridotte capacità motorie e anche semplicemente ai passeggini per bambini.

Il progetto cerca di conciliare il valore storico e monumentale dell’edificio nel quale si dovrà integrare, con le necessità di permettere a tutte le persone un agevole accesso alla chiesa.

SMiS rampa per il superamento di barriere architettoniche: studio tridimensionale
SMiS rampa per il superamento di barriere architettoniche: studio tridimensionale

Escludendo interventi all’ingresso principale, resta la possibilità di posizionare la rampa lungo la parete meridionale in modo che porti in quota all’ingresso laterale della chiesa con un piano orizzontale sufficiente per manovrare agevolmente anche una sedia a rotelle o motorizzata.

SMiS pre-esistenze e suggerimenti dal passato
SMiS pre-esistenze e suggerimenti dal passato

Al fine di rendere l’intervento (pur necessario) sufficientemente sostenibile dal punto di vista architettonico, si è prevista la realizzazione di una rampa che, pur nel suo modesto sviluppo, sarà rifinita nel suo fianco da una superficie intonacata e tinteggiata come le parete laterale della chiesa e sormontata da un cordolo para-piede in mattoni a mano montati a vista, terminato agli estremi da mattoni sagomati. Tale cordolo permetterà di “contenere” nel suo spessore le due alzate che consentono di accedere alla piattaforma di accesso dal lato opposto verso la canonica evitando di realizzare uno scomodo “cul-de-sac” subito fuori dall’accesso laterale.

SMiS rampa di accesso laterale: modello tridimensionale
SMiS rampa di accesso laterale: modello tridimensionale

Il para-piede sarà assolta da un elemento in muratura di mattoni a mano montati a vista affiancati terminato agli estremi da elementi rigirati.

SMiS il recupero dei "suggerimenti" colti dalle pre-esistenze
SMiS il recupero dei "suggerimenti" colti dalle pre-esistenze

Al fine di rendere l’intervento (pur necessario) sufficientemente sostenibile dal punto di vista architettonico, si è prevista la realizzazione di una rampa che, pur nel suo modesto sviluppo, sarà rifinita nel suo fianco da una superficie intonacata e tinteggiata come le parete laterale della chiesa e sormontata da un cordolo para-piede in mattoni a mano montati a vista, terminato agli estremi da mattoni sagomati. Tale cordolo permetterà di “contenere” nel suo spessore le due alzate che consentono di accedere alla piattaforma di accesso dal lato opposto verso la canonica evitando di realizzare uno scomodo “cul-de-sac” subito fuori dall’accesso laterale.

SMiS rampa per il superamento delle barriere architettoniche
SMiS rampa per il superamento delle barriere architettoniche